Un altro successo per la Tre Campanili

SEMPRE L’AFRICA A COMANDARE:
“IVARS TRE CAMPANILI” A KEMBOI E MUKANDANGA

SUCCESSO ANNUNCIATO CON LA CARICA DEI 1000 A VESTONE FANNO FESTA I RUNNERS

Dura, bella, affascinate, struggente. Mai come quest’anno lo slogan che da anni oramai contraddistingue la “Ivars Tre Campanili Half Marathon” è parso più azzeccato ed appropriato. E’ stata la festa “dei mille” ed il fatto che l’evento si sia svolto in una piazza intitolata a Giuseppe Garibaldi, ha reso ancora più magica l’aria che si è respirata in una giornata dominata dagli atleti africani, ma nella quale ognuno dei presenti ne abbia preso parte, è stato un vincitore. Qualche iscritto “agonista” in meno rispetto alla passata edizione dei record, con 759 runners che hanno tagliato il tempo ed ai quali è stato assegnato un tempo cronometrico ed una medaglia, ma molta più gente che si è divertita nella “Family Run”, numero che hanno dunque permesso di raggiungere le fatidiche 1000 unità. Come sempre ad uscirne a pieni voti per quanto concerne l’aspetto organizzativo è stata l’Atletica Libertas Vallesabbia capitanata dall’infaticabile ed inesauribile Paolo Salvadori, che anche in questa 13^ edizione della gara che è inserita nel calendario ufficiale internazionale, valida come 4^ prova del Grand Prix di Corsa in Montagna Vallesabbia ed Alto Garda e classificata dalla Fidal nazionale come gara di “Trail Lungo”, ha saputo esibire una regia praticamente perfetta.
Alle ore 9,30 precise la starter della Fidal bresciana, Paola Vasta, ha dato il via alla corsa valsabbina, con l’ideale bandierina a scacchi che è stata abbassata dal primo cittadino di Vestone, Roberto Facchi, coadiuvato dalla madrina dell’evento, Sara Scalvini, chef della Trattoria del Viandante di Bagolino, recentissima vincitrice del fortunato programma televisivo “Cuochi d’Italia”.
Pronti, via ed è subito battaglia per conquistare la vetta della corsa. I keniani Jonah Kiplagat Kemboi e Julius Kariba Njieri fanno subito la voce grossa, ma il ruandese Jean Marie Vianney Myasiro, colui che vinse l’anno passato non ha mai dato l’impressione di concedere loro una facile passerella. Dietro, il due volte campione del mondo della corsa in montagna sulle “Lunghe Distanze”, Alessandro Rambaldini, li vede sfilare via, ma il suo distacco non sarà mai superiore ai due minuti. Tengono bene anche lo specialista dello “skyrunning”, Lorenzo Cagnati, l’esperto Said Boudalia, il piemontese Paolo Gallo ed il valsabbino Marco Zanoni.
Myasiro transita per primo al culmine della salita, ma nella lunga discesa che riporta i concorrenti nella piazza centrale di Vestone, sono Jonah Kiplagat Kemboi e Julius Kariba Njieri a districarsi meglio fra le stradine sterrate, i sentieri, le curve e controcurve che caratterizzano la seconda parte di questa affascinante “mezza maratona in montagna”. A piombare in prima posizione sul traguardo ed iscrivere il proprio nome nel prestigioso albo d’oro della “Ivars Tre Campanili” è stato Jonah Kiplagat Kemboi nel tempo di 1h25’08” e capace di rifilare ben 54” al connazionale e compagno di squadra dell’austriaca Run2gheter, Julius Kariba Njieri. Terzo e molto affaticato è arrivato il ruandese Jean Marie Vianney Myasiro con 1’20 di ritardo dal vincitore. Ancora una volta Alessandro “Rambo” Rambaldini, autore comunque di una prova eccellente, non è riuscito a salire su quel podio che l’ha sempre respinto nelle innumerevoli edizioni alle quali ha partecipato. Lorenzo Cagnati, bellunese di Canale d’Agordo, chiude in quinta posizione (1h29’38”), relegando alla quinta piazza uno straordinario Marco Zanoni (G. P. Pellegrinelli) che correndo in un’1h30’23” ha stabilito una delle sue migliori performance alla “Tre Campanili”. Poi alla spicciolata sono giunti Said Boudalia (Cagliari Marathon), Paolo Gallo (Atletica Giò 22 Rivera) con i due bresciani Ramon Pangrazio (Atl. Paratico) e Marco Maini (SSD Bagolino) a chiudere la classifica dei primi dieci classificati. Applausi a scena aperta per Marco Menegardi, l’ultimo vincitore della “100 chilometri del Passatore) e per “Re Giorgio” Caltaterra, il sette volte campione del mondo di ultra maratona che alla Tre Campanili di Vestone non manca mai.
Il trofeo dedicato alla memoria di Michele Cargnoni, che prevedeva la sua assegnazione al primo atleta bresciano che corre per una società bresciana, è andato ad impreziosire la bacheca del bionese, che veste la canotta della camuna Pellegrinelli, Marco Zanoni.
In campo femminile, venuto a mancare all’ultimo momento l’annunciato duello fra Stefania Cotti Cottini e la keniana Clementine Mukandanga, per l’assenza della forte atleta camuna, la runner di colore non ha avuto avversarie in grado di contrastare la sua veloce ed abile andatura. Per Clementine Mukandanga si è dunque trattato di un assolo, con i passaggi intermedi che l’hanno sempre vista transitare per prima, per poi chiudere in perfetta solitudine in Piazza Garibaldi nel tempo di 1h41’24”. Sul secondo gradino del podio è salita la campionessa del mondo della “100 chilometri”, la croata Nikolina Sustic (1h44’05”), che a Vestone è sempre andata molto forte. La medaglia di bronzo è finita al collo della specialista degli “Ultra Trail”, Giulia Vinco terza in 1h53’56”. Prima delle bresciane, quarta assoluta, l’ottima Emanuela Galvani (1h55’28”) che veste il colore arancione dell’Atletica Gavardo ’90. A completare la “top Ten” femminile hanno contribuito nell’ordine, Claudia Meloni (Running Muscoline), Giovanna Cavalli (Atl. Paratico), Roberta Illini (Atl. Paratico), Anna Zilio (Team Km Sport), Eva Grisoni (Atl. Paratico) e Daniela Campolongo (Team Km Sport). Importante, visto l’altissimo numero di partecipanti, il contributo che la Libertas Vallesabbia elargirà in beneficienza all’Associazione Abe, l’Associazione del Bambino Emopatico che da più di trent’anni collabora con il reparto di Onco-Ematologia Pedriatrica degli Spedali Civili di Brescia.

A CURA DI FOLCO DONATI PER L’UFFICIO STAMPA DELLA “IVARS TRE CAMPANILI”

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